I Galaxy Buds4 sono finalmente ufficiali e promettono un salto di qualità sul fronte della connettività. Rispetto ai Galaxy Buds3, la nuova generazione introduce il Bluetooth 6.1 e il supporto al codec LC3, che migliora l'efficienza della trasmissione audio e riduce la latenza. Tuttavia, chi si aspettava un'evoluzione totale potrebbe rimanere sorpreso: l'architettura audio e l'autonomia dichiarata restano identiche a quelle del modello precedente.
Cosa cambia davvero
Il passaggio al Bluetooth 6.1 non è solo un numero più alto: significa maggiore stabilità della connessione, migliore gestione del multi-punto e un consumo energetico più intelligente. Il codec LC3, già adottato da altri produttori, offre una qualità audio superiore a parità di bitrate rispetto al vecchio SBC. Tuttavia, i Buds4 non introducono nuovi driver o una diversa taratura acustica: l'esperienza di ascolto rimane quella dei Buds3, che già offriva un suono equilibrato e una buona cancellazione attiva del rumore.
Autonomia e resistenza: un passo indietro
Se la connettività migliora, la durata della batteria non fa altrettanto: Samsung dichiara la stessa autonomia dei Buds3, sia con che senza custodia di ricarica. La vera nota dolente è la protezione dall'acqua, che sui Buds4 risulta inferiore rispetto alla certificazione IPX7 dei predecessori. Un dettaglio non da poco per chi usa gli auricolari in palestra o sotto la pioggia. Per chi cerca un upgrade sostanziale, insomma, i Buds4 rappresentano un aggiornamento mirato alla connettività, non un salto generazionale completo.