Il mercato delle console negli Stati Uniti sta attraversando la crisi più profonda degli ultimi quarant'anni. Secondo i dati di Circana Analytics, nei primi otto mesi del 2026 le vendite di PlayStation 5 sono calate del 25% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre quelle di Xbox Series hanno registrato un crollo ancora più netto, con un -33%. Numeri che delineano uno scenario drammatico per l'intero settore.
Il peso della carestia di chip
Alla base di questo tracollo c'è soprattutto la grave carenza di chip di memoria, che ha spinto verso l'alto i prezzi di entrambe le famiglie di dispositivi. L'aumento dei costi di produzione si è riversato direttamente sul prezzo finale, rendendo l'acquisto di una console meno accessibile per molti giocatori. Non è un caso che il calo delle vendite coincida con un periodo di forte incertezza economica e di rincari generalizzati nel comparto tecnologico.
PlayStation e Xbox ai minimi storici
Per PlayStation si tratta del volume di vendite più basso dal 2013, quando molti utenti avevano rimandato l'acquisto della PS3 in attesa del lancio di PS4. Per Xbox il quadro è persino peggiore: le vendite hanno toccato il minimo storico da quando il brand è nato, quasi 25 anni fa. I dati di Circana, relativi al mercato statunitense, confermano che il 2026 si avvia a essere un anno nero per le due principali piattaforme.
La situazione appare difficile da invertire nel breve termine, soprattutto se la penuria di componenti dovesse protrarsi. Gli analisti osservano che senza un deciso calo dei prezzi o un'offerta di modelli più economici, il mercato delle console difficilmente tornerà ai livelli pre-crisi. Per ora, i giocatori continuano a rimandare l'acquisto, in attesa di tempi migliori.