Signal, l'app di messaggistica nota per la sua attenzione alla privacy, ha introdotto una nuova funzionalità per gli utenti iPhone: i backup locali delle conversazioni. Dopo Android e Signal Desktop, anche iOS può ora salvare chat e file multimediali in una cartella cifrata sul dispositivo, offrendo un maggiore controllo sui propri dati. La funzione sarà presto accessibile a tutti gli utenti iOS e riprende il formato già adottato sulle altre piattaforme, consentendo di ripristinare le conversazioni da un sistema all'altro.
Come attivare e utilizzare i backup locali
Per attivare un backup locale, è sufficiente recarsi nelle impostazioni di Signal, selezionare la voce Backup, poi Backup locali e scegliere una cartella di destinazione. A questo punto l'app propone di visualizzare la chiave di recupero, un codice di 64 caratteri senza il quale il backup rimane illeggibile: i file sono cifrati end-to-end, quindi impossibili da aprire senza di essa. Per effettuare un ripristino, basta reinstallare Signal, scegliere l'opzione "Trasferisci o ripristina l'account" e quindi la nuova voce "Ripristina un backup locale". La funzione può essere disattivata in qualsiasi momento, offrendo flessibilità all'utente.
Differenze rispetto ai backup su Android e ai backup cloud
Su Android i backup locali esistevano già, ma ogni copia giornaliera raggruppava tutto in un unico archivio, occupando molto spazio. Il nuovo formato, ora disponibile anche su iOS, organizza i file multimediali in una cartella separata e procede in modo incrementale: un file già copiato non viene ricopiato e un documento ricevuto più volte viene archiviato una sola volta. Questo è particolarmente comodo se la cartella viene sincronizzata verso un disco esterno o un NAS. Il primo backup, invece, copia tutto da zero, consumando più spazio o banda rispetto al servizio in hosting.
La chiave di recupero è la stessa utilizzata per i backup ospitati da Signal: una sola è sufficiente, indipendentemente dalla modalità scelta. L'anno scorso Signal aveva lanciato per i backup cloud un abbonamento a 1,99 dollari al mese per 100 GB, con una chiave generata sul telefono e mai trasmessa ai server dell'azienda. L'offerta gratuita copre i messaggi di testo e 45 giorni di file multimediali. Senza la chiave, nessun ripristino è possibile, e Signal consiglia di conservarla in un gestore di password.
La protezione non è però identica tra backup locali e cloud. Per i backup in hosting del piano a pagamento, Signal aggiunge una seconda chiave, rinnovata ogni giorno e custodita in un ambiente di esecuzione sicuro (una zona isolata del server). Questa non decifra nulla senza la chiave di recupero, ma la versione precedente viene distrutta a ogni cambio, proteggendo i backup passati. I backup locali non dispongono di questo meccanismo, poiché devono funzionare con qualsiasi supporto di archiviazione. La chiave di recupero apre quindi tutti i backup locali, compresi quelli più vecchi.
Poiché il servizio in hosting sostituisce il proprio archivio ogni 24 ore e una cartella locale non si pulisce da sola, Signal suggerisce di eliminare regolarmente le vecchie copie, ad esempio su una chiavetta USB. I messaggi effimeri programmati per scomparire entro 24 ore sono esclusi dai backup. Con questa novità, Signal compie un ulteriore passo verso la trasparenza e la sicurezza, offrendo agli utenti iPhone la possibilità di gestire i propri dati in modo autonomo e crittografato.