Google ha avviato la certificazione dei cosiddetti Registered App Store, la nuova modalità con cui gli store di terze parti potranno distribuire applicazioni su Android senza passare dal sideloading. La novità arriva dopo la sconfitta in tribunale contro Epic Games, che ha obbligato l'azienda di Mountain View a concedere maggiore libertà nella distribuzione delle app. Il programma sarà operativo a partire dal 1° dicembre 2026 in molti Paesi, Italia inclusa, ma funzionerà solo su Android 17 QPR2 e versioni successive del sistema operativo.
Un accesso più semplice rispetto al sideloading
I Registered App Store riceveranno un trattamento preferenziale rispetto all'installazione manuale da file APK. Gli utenti potranno installare le app con un singolo tocco e gli aggiornamenti verranno gestiti in background, esattamente come accade con il Google Play Store. Una differenza sostanziale, considerando che il sideloading richiede diversi passaggi tecnici e, entro il 2027, consentirà di installare solo app provenienti da sviluppatori verificati. Per ottenere questi privilegi, gli store dovranno però pagare una commissione di registrazione annuale da 10.000 dollari, a cui Google potrebbe aggiungere ulteriori penali in caso di distribuzione di malware.
Requisiti stringenti e regole sulla privacy
Gli sviluppatori che vorranno aderire al programma dovranno rispettare una serie di requisiti piuttosto rigidi: tutela dei diritti d'autore, esperienza d'uso trasparente con interfaccia chiara, informazioni dettagliate sulle app, controllo da parte dell'utente, pubblicità non invasiva e supporto clienti garantito. Sarà inoltre necessario assicurare la sicurezza delle applicazioni e il rispetto delle normative sulla privacy. Il mancato rispetto di queste condizioni comporterà la perdita dello status di Registered App Store.
La distinzione con il mercato statunitense resta netta. Negli USA, proprio in seguito alla causa con Epic Games, Google consentirà agli store di terze parti di accedere all'intero catalogo delle app distribuite tramite Google Play, con Aptoide Games come primo partner. Nel resto del mondo, Italia compresa, la strada sarà invece quella dei Registered App Store, che offrono un accesso più semplice ma non completo al catalogo.
Google ha infine precisato che i privilegi degli store certificati continueranno a funzionare nei Paesi non supportati se la permanenza è breve. Se invece l'utente cambia Paese e indirizzo di residenza, le funzionalità verranno disattivate automaticamente. Una limitazione che potrebbe creare non pochi grattacapi a chi viaggia o si trasferisce spesso.