Proprio mentre Apple lancia la sua nuova generazione di HomePod Mini e l'inedito HomeView, Google Home torna sotto i riflettori per un bug che sta mandando in tilt l'esperienza di molti utenti. L'app, secondo numerose segnalazioni, modifica improvvisamente il layout dei dispositivi smart, spostando luci, prese intelligenti e altri accessori dalla stanza assegnata alla sezione generica “collegati a te”. Il risultato? Un vero caos per chi ha organizzato con cura la propria casa digitale.
Un problema di sincronizzazione?
Le lamentele si susseguono da circa una settimana e i sintomi suggeriscono un malfunzionamento della sincronizzazione o dell'app stessa, non una perdita definitiva delle impostazioni. Aprendo le impostazioni di un dispositivo interessato, infatti, alcuni utenti visualizzano ancora correttamente la casa e la stanza di appartenenza. In certi casi, forzare la chiusura dell'app ripristina temporaneamente il layout corretto, ma la vittoria dura poco. In altri, l'app carica correttamente per un istante, poi tutto si rimescola.
Dispositivi di ogni marca coinvolti
Il bug è particolarmente fastidioso per chi possiede molti gadget smart e li ha organizzati per stanza: le luci del soggiorno, gli interruttori della cucina e le prese della camera da letto possono ritrovarsi tutti nella stessa sezione, rendendo complicato individuare e controllare rapidamente gli accessori. Le segnalazioni non si limitano a un solo marchio: tra i dispositivi coinvolti ci sono accessori Kasa, prodotti Tapo, lampadine, interruttori generici e persino dispositivi Google. La varietà dell'hardware rafforza l'ipotesi di un problema esclusivamente software lato Google.
Al momento non è chiaro quando verrà rilasciata una correzione, ma l'episodio mette in luce quanto l'affidabilità dell'ecosistema sia cruciale per la smart home. Mentre Apple fa la sua mossa, Google dovrà risolvere in fretta per non perdere la fiducia degli utenti.