Windows 11 nasconde un profilo energetico che non compare nelle impostazioni standard: si chiama Ultimate Performance e promette di spremere al massimo l'hardware, riducendo alcune limitazioni imposte al processore. Nei test sui giochi, però, il vantaggio non è uniforme: il guadagno più evidente è emerso con Fortnite, mentre altri titoli hanno mostrato differenze minime. Il rovescio della medaglia? Consumi e temperature possono salire sensibilmente.
Come funziona e come attivarlo
Il piano Ultimate Performance è pensato per chi vuole il massimo delle prestazioni senza compromessi sull'efficienza energetica. A differenza dei profili classici, disattiva la gestione aggressiva del risparmio energetico e mantiene le frequenze della CPU più alte e stabili. Per attivarlo non basta cercarlo nelle impostazioni: bisogna usare il Prompt dei comandi o PowerShell con un comando dedicato, oppure passare dal Pannello di controllo classico. Una volta abilitato, il profilo diventa selezionabile tra le opzioni di alimentazione.
I test: Fortnite sorride, gli altri meno
Le prove sul campo hanno evidenziato che con Fortnite il profilo segreto porta a un incremento percepibile degli fps, soprattutto nelle scene più concitate. Su altri giochi, invece, il divario è talmente ridotto da essere quasi impercettibile, segno che il collo di bottiglia non è sempre la gestione energetica della CPU. Attenzione anche alle temperature: con il profilo attivo il sistema tende a scaldare di più e le ventole possono diventare più rumorose, soprattutto su laptop compatti.
In sintesi, Ultimate Performance è una carta da giocare quando si cerca il massimo in sessioni competitive, ma non è una bacchetta magica: su molti titoli il guadagno è marginale e i costi in termini di calore e consumi vanno valutati. Per un uso quotidiano, i profili bilanciati restano la scelta più sensata.