Siamo abituati a pensare al ritardo nelle comunicazioni come a un problema che riguarda solo le missioni su Marte, o quelle ancora più lontane dalla Terra. In realtà, già sulla Luna la questione si fa sentire: anche viaggiando alla velocità della luce, un segnale impiega circa 1,3 secondi per raggiungere il nostro satellite. Sembra poco, ma quando un rover deve evitare un ostacolo o prendere una decisione rapida, attendere istruzioni dalla Terra non è sempre la scelta migliore.
L'AI sbarca sul suolo lunare
La soluzione potrebbe essere portare l'intelligenza artificiale direttamente sulla superficie lunare, sfruttando anche l'esperienza maturata nelle missioni marziane. L'obiettivo è permettere ai veicoli di elaborare informazioni e interpretare l'ambiente circostante senza dipendere costantemente dai centri di controllo terrestri. Prima però bisogna capire limiti e potenzialità dell'AI nello spazio, ed è proprio quello che si propone di fare HPE Spaceborne Computer-4, un sistema di calcolo compatto sviluppato da Hewlett Packard Enterprise che dovrebbe raggiungere il polo sud lunare entro la fine del 2026.
Un computer senza ventole per il polo sud
Il computer viaggerà a bordo del rover FLIP di Astrolab, nell'ambito di una missione collegata al programma CLPS della NASA. La particolarità sta nell'hardware: un modulo con CPU e GPU a basso consumo, privo di ventole, progettato per resistere alle difficili condizioni lunari. Sulla Luna, infatti, manca un'atmosfera che consenta il normale raffreddamento ad aria, rendendo necessarie soluzioni termiche dedicate. Ma cosa farà concretamente? Il sistema testerà modelli linguistici, navigazione autonoma e analisi dei dati direttamente sul posto, aprendo la strada a future missioni sempre più indipendenti dalla Terra.