Un nuovo caso scuote il mondo della guida autonoma. Una Tesla con il sistema Full Self-Driving (FSD) attivo ha travolto e ucciso un pedone di 71 anni sulla Interstate 80, in California. Secondo le dichiarazioni del conducente, la funzione di guida assistita era in funzione al momento dell'impatto, un dettaglio che ora è al centro delle indagini delle autorità locali.
La dinamica dell'incidente
Stando alle prime ricostruzioni, la vettura avrebbe frenato e sterzato nel tentativo di evitare l'uomo, ma non è riuscita a impedire la collisione. L'episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza dei sistemi di assistenza avanzata alla guida, che nonostante il nome commerciale non rendono le auto completamente autonome e richiedono sempre la supervisione del conducente.
Indagini e implicazioni per il settore
Le autorità stanno verificando se l'FSD fosse effettivamente attivo e se il sistema abbia reagito correttamente. Tesla, dal canto suo, continua a sostenere che la funzione richieda un guidatore attento e pronto a intervenire. Questo ennesimo incidente mortale potrebbe però alimentare le richieste di maggiore regolamentazione e di controlli più severi sui sistemi di guida autonoma, soprattutto negli Stati Uniti, dove il dibattito sulla sicurezza delle vetture intelligenti è più acceso che mai.