Windows 11 è noto per i suoi requisiti hardware piuttosto esigenti, tra cui 4 GB di RAM come minimo sindacale. Ma lo sviluppatore NTDEV, già famoso per il progetto Tiny11, ha voluto spingersi oltre con un nuovo esperimento chiamato Pico11: far girare il sistema operativo con appena 128 MB di RAM. Il risultato? Windows 11 26H2 si avvia, mostra il desktop e riesce addirittura a eseguire alcune applicazioni di base.
Un'impresa tecnica da record
Stando a quanto riportato, Pico11 è una versione estremamente ridotta di Windows 11, ottenuta eliminando componenti non essenziali come Windows Update e le normali funzioni di servicing. Nonostante la pesante potatura, il sistema rimane operativo: la calcolatrice e le impostazioni si aprono regolarmente, Blocco note permette di salvare file di testo, Paint funziona e anche Esplora file è utilizzabile. Il Task Manager è stato sostituito con una versione più vecchia per ridurre ulteriormente il peso.
La cosa sorprendente è che NTDEV è riuscito a comprimere l'intera immagine di installazione, installer incluso, fino a 699.811.840 byte, una dimensione che teoricamente entrerebbe in un classico CD da 700 MB. Un supporto decisamente anacronistico per un sistema operativo moderno, ma che rende l'idea di quanto sia stato spinto al limite il processo di riduzione.
Un esperimento, non un sistema per tutti i giorni
È importante sottolineare che Pico11 non è pensato per l'uso quotidiano: si tratta di una dimostrazione tecnica che mostra quanto Windows 11 possa essere alleggerito pur continuando ad avviarsi e a mantenere alcune funzionalità fondamentali. L'esperimento di NTDEV è ennesima prova di come il modding e la sperimentazione possano spingere i confini di ciò che è possibile, anche quando i requisiti ufficiali sembrano insormontabili.