AMD ha chiuso il terzo trimestre 2026 con risultati che confermano la sua ascesa nel mondo dell'intelligenza artificiale: ricavi in crescita del 45% a 13,4 miliardi di dollari e un utile per azione superiore alle attese degli analisti. A spingere i conti è soprattutto il segmento Data Center, cresciuto del 97% su base annua grazie alla domanda esplosiva di acceleratori per l'AI.
Data Center, il vero motore della crescita
La divisione server e cloud rappresenta ormai il cuore pulsante dell'azienda di Lisa Su, che non nasconde l'ottimismo: la CEO prevede un'ulteriore accelerazione nel 2027, sostenuta dall'adozione massiccia delle GPU Instinct e delle CPU EPYC nei grandi data center per l'addestramento e l'inferenza dei modelli di intelligenza artificiale. Un trend che sembra non conoscere battute d'arresto.
PC e gaming, il lato oscuro del trimestre
Se l'AI fa volare AMD, c'è però un settore che sta letteralmente crollando: il mercato PC e gaming arretra del 40% in un anno, complice la debolezza della domanda consumer, la saturazione delle console di nuova generazione e la concorrenza agguerrita. Un contrasto netto che racconta la trasformazione in corso: l'azienda sta spostando progressivamente il baricentro verso il business enterprise e l'infrastruttura AI, dove i margini sono più alti e la crescita più solida.
Il quadro che emerge è quello di un'AMD a due velocità, con il comparto data center che compensa ampiamente le difficoltà del fronte consumer. Gli investitori guardano ora al 2027 con aspettative elevate, mentre il mercato osserva se la società riuscirà a mantenere questa traiettoria anche di fronte a una possibile normalizzazione della domanda di AI.