Un esemplare di Ferrari F50 del 1997 con appena 170 chilometri percorsi sarà il pezzo forte dell'asta organizzata da Broad Arrow Auctions il prossimo 31 ottobre a Las Vegas, in occasione del Concours at Wynn. La casa d'aste specializzata in auto d'epoca e da collezione stima per questa hypercar un prezzo superiore ai 20 milioni di dollari, ovvero circa 17,79 milioni di euro. Un valore giustificato dal chilometraggio più basso mai registrato per un esemplare del genere, praticamente fermo dal giorno della consegna.
Un gioiello mai guidato
Il proprietario non ha mai sfruttato la vettura né in pista né su strada, limitandosi a un rodaggio di appena 170 km. La F50, telaio numero 107165, è l'unità 334 su 349 mai prodotte dalla Casa di Maranello e venne consegnata nuova tramite Maranello Sales Ltd a Egham, nel Surrey. La configurazione è quella originale: Rosso Corsa con interni in pelle nera e inserti rossi, cambio manuale a sei marce con innesti a griglia, hardtop rimovibile e custodia rigida di fabbrica. Il corredo include anche le scarpe da guida JP Tod's, il set di valigie Schedoni, la scatola degli attrezzi e i copri auto, sedili e volante.
Un investimento da museo
«Questo è senza dubbio l'esemplare con il chilometraggio più basso di una supercar di fine era», ha dichiarato Alexander Weaver, Senior Car Specialist e Vice Presidente di Broad Arrow Auctions. «Per i collezionisti più esigenti, questa è la cosa più vicina che si possa ottenere oggi al possesso di una F50 nuova di zecca». Sotto il cofano pulsa il V12 aspirato da 4,7 litri derivato direttamente dal propulsore di Formula 1 della Ferrari 640/641 del 1990, un'architettura che rappresenta l'apice della tecnologia meccanica dell'epoca.
L'asta di Las Vegas metterà in gara oltre 75 vetture da collezione, tra cui alcune delle supercar e hypercar più ricercate sul mercato. Dal 2019, la quota di supercar moderne nelle vendite all'asta è cresciuta del 38%, mentre quella delle hypercar ha raggiunto il 32%. Le Ferrari restano in cima alle preferenze dei collezionisti, in particolare i modelli a tiratura limitatissima come la F40 e la F50, figlie dell'epoca d'oro del Cavallino. Un fenomeno che trasforma le vetture di lusso in beni d'antiquariato da conservare come opere d'arte, lontano dai principi racing della cultura di Enzo Ferrari.