Nuove indiscrezioni molto ottimistiche riguardano il prossimo chip di punta di Samsung, l'Exynos 2700, destinato a equipaggiare la serie Galaxy S27. Secondo la testata sudcoreana EBNews, il processore potrebbe superare nettamente lo Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 presentato da Qualcomm poche settimane fa. Per gli appassionati europei sarebbe un ribaltamento storico: per anni i Galaxy S venduti nel Vecchio Continente hanno montato chip Exynos costantemente inferiori alle controparti Snapdragon distribuite in Nord America.
Un vantaggio del 20% su CPU e GPU
Il report cita un'indicazione numerica precisa: fino al 20% in più sia per la CPU che per la GPU. Si tratta di un divario enorme considerando che parliamo di chip della stessa categoria, con consumi energetici simili e con un nodo produttivo della stessa classe, ovvero 2 nanometri. Cambia però la fonderia: per Samsung sarebbe già la seconda generazione a 2 nm, mentre per Qualcomm e TSMC è la prima.
Attenzione ai confronti tra dispositivi
C'è una precisazione importante da fare: un chip mobile non è mai identico in ogni sua implementazione. Nel mondo Android i produttori hanno ampia libertà, soprattutto su due fronti. Lato software, il modo in cui il sistema operativo gestisce le frequenze operative; lato hardware, il design del sistema di dissipazione del calore. Il riferimento usato da Samsung per il +20% citato dal report sono gli Xiaomi 18 Pro e 18 Pro Max, che non sono necessariamente gli smartphone con Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 più potenti mai usciti. Il confronto, quindi, va letto con cautela: le prestazioni reali dipenderanno anche dall'integrazione finale sul dispositivo.