Negli ultimi mesi in redazione sono passate tre cuffie over-ear di grande rilievo: le Bowers & Wilkins Px8 S2 da circa 700 euro, le Sony 1000X The ColleXion da oltre 600 euro e le recentissime Nothing Headphone (1) Pro, decisamente più accessibili con un listino di 349 euro. Le Nothing costano all'incirca la metà delle concorrenti e, a un primo ascolto in Bluetooth con le app di streaming più diffuse, sembravano l'acquisto più sensato. Il divario, però, emerge appena si collega il cavo e si passa alla musica lossless a 24 bit.
Design ed ergonomia: tre filosofie diverse
Tutte e tre arrivano con una custodia rigida per il trasporto, ma con soluzioni molto differenti. Quella delle B&W è esteticamente la più classica e nasconde una chicca: uno scomparto magnetico dove riporre i due cavi in dotazione, USB-C/USB-C e USB-C/jack. La custodia delle Sony ha un solo alloggiamento per l'unico cavo jack/jack, ma vanta una maniglia che la rende portabile come una borsetta, più comoda di quanto si possa pensare. La variante bianca, però, si sporca con facilità.
Quale conviene davvero?
Il confronto ruota attorno a un dilemma semplice: risparmiare la metà del prezzo rinunciando a qualcosa, o puntare sulle ammiraglie per un'esperienza senza compromessi? Le Nothing si difendono bene nell'uso quotidiano, ma con i file ad alta risoluzione le differenze diventano tangibili. Alla fine, tra qualità d'ascolto, app, comodità, microfoni e prezzo, la scelta dipende dall'uso che se ne fa: chi ascolta soprattutto in streaming troverà nelle Nothing un rapporto qualità-prezzo difficile da battere, mentre chi cerca il massimo dettaglio dovrà mettere in conto l'investimento doppio.