Sony ha trasferito a Meta un vasto portafoglio di 419 brevetti legati a realtà virtuale, aumentata e mista. L'operazione, riportata da ZDNet Korea, segna un possibile ridimensionamento delle ambizioni del gruppo giapponese nel settore XR. Tra giugno e settembre, Sony avrebbe già ceduto un primo blocco di 43 brevetti registrati negli Stati Uniti, ma l'accordo complessivo sarebbe molto più ampio.
Un portafoglio da 419 brevetti tra USA, Giappone e Europa
I brevetti coinvolti coprono tecnologie sviluppate da Sony tra il 2010 e il 2022 e includono visori, occhiali XR e altre soluzioni per la realtà estesa. Circa 180 dei 419 brevetti sono registrati negli Stati Uniti, mentre gli altri 239 sono distribuiti tra Giappone, Cina, Corea ed Europa. Una cessione di tale portata solleva inevitabilmente interrogativi sul futuro della realtà virtuale in casa PlayStation.
PlayStation VR2 è arrivato sul mercato nel 2023 come visore progettato per PlayStation 5. In seguito Sony ne ha ampliato l'utilizzo con un adattatore per PC e ha ridotto il prezzo di listino. Tuttavia, al momento non è previsto un successore. La cessione di un portafoglio così esteso potrebbe quindi indicare un minore interesse verso una nuova generazione di hardware VR, senza però confermare un abbandono definitivo.
Meta rafforza la sua strategia XR
Per Meta la situazione è opposta. I videogiochi sono uno degli ambiti principali della piattaforma Quest, ma l'azienda sta progressivamente espandendo il proprio raggio d'azione verso realtà mista, occhiali smart e dispositivi capaci di sovrapporre informazioni digitali al mondo reale. L'acquisizione dei brevetti Sony rappresenta un tassello strategico in questa direzione, consolidando la posizione di Meta nel settore XR mentre Sony sembra fare un passo indietro.