La ricerca di segnali radio di civiltà extraterrestri ha un nuovo alleato: l'IA generativa. Presso l'Allen Telescope Array, il complesso di radiotelescopi del SETI Institute nel nord della California, agenti intelligenti sono ora in grado di orientare le antenne e analizzare i dati mentre l'osservazione è ancora in corso. Il progetto, sviluppato con Breakthrough Listen, è stato raccontato da Nvidia, che ha fornito hardware e software aggiornando un sistema già attivo da circa un anno.
Elaborazione in tempo reale
Un radiotelescopio genera un flusso di dati enorme, che di solito viene salvato su disco per essere analizzato in un secondo momento. Il nuovo sistema, basato su Holoscan, la piattaforma Nvidia per l'elaborazione in tempo reale dei dati dei sensori, li porta direttamente nella memoria delle GPU e li processa al volo. Secondo l'azienda, la piattaforma supporta fino a 2,4 terabit al secondo, ovvero circa 300 GB/s, con il calcolo eseguito localmente accanto alle antenne.
Su questa base operano gli agenti IA: il ricercatore formula una richiesta a parole e il software punta le antenne, calibra lo strumento per ottenere un segnale pulito e corregge gli errori nei dati fino al grafico finale. Nvidia sostiene che lavori che solitamente richiedono settimane, o addirittura anni, si riducono a poche ore. La catena di elaborazione aveva già dato prova di sé con la pulsar della Nebulosa del Granchio: in uno studio di novembre, un gruppo di SETI Institute, Università di Berkeley e Nvidia ha descritto un modello di deep learning che ha captato in tempo reale gli impulsi giganti della pulsar.
Verso osservatori lunari
All'epoca il sistema gestiva circa 100 gigabit al secondo, una capacità che la nuova versione moltiplica per oltre venti. Lo scopo non era trovare segnali alieni, ma preparare il terreno per i fast radio burst, brevissimi lampi radio di origine incerta. Resta la suggestione rilanciata da Nvidia: alcuni scienziati ipotizzano che eventuali civiltà extraterrestri, più antiche della nostra di miliardi di anni, abbiano sviluppato forme di intelligenza artificiale. Andrew Siemion, a capo di Breakthrough Listen, ha osservato che i nuovi osservatori potrebbero trovare qualcosa di più simile a loro che agli esseri umani.
Il prossimo passo è testare modelli IA aperti come Nemotron di Nvidia, capaci di funzionare interamente in locale. Questi sarebbero particolarmente utili su osservatori senza connessione, come quelli che un giorno potrebbero sorgere sul lato nascosto della Luna.