Nel 2014 NVIDIA presentava la GeForce GTX 750 Ti, una scheda video di fascia media pensata per il gaming Full HD senza pretese. Oggi, a oltre dieci anni di distanza, quel nome torna a far parlare di sé grazie a una versione decisamente insolita: una GTX 750 Ti con 8 GB di memoria GDDR5 e ben quattro uscite HDMI. A metterla alla prova è stato il canale YouTube RandomGaminginHD, che ha testato la scheda con titoli recenti e particolarmente esigenti.
Una modifica che cambia le regole del gioco
La particolarità di questa configurazione non risiede nella potenza di calcolo, rimasta identica a quella del modello originale, ma nella quantità di VRAM raddoppiata rispetto ai 2 GB standard. Questo permette alla scheda di gestire texture più pesanti e di evitare continui scambi di dati con la memoria di sistema, un collo di bottiglia tipico delle GPU con buffer ridotti. I quattro connettori HDMI, inoltre, suggeriscono un utilizzo pensato per configurazioni multi-monitor o ambienti professionali leggeri.
Cyberpunk 2077 a 30 FPS: il risultato sorprendente
Il test più interessante riguarda Cyberpunk 2077, uno dei giochi più pesanti degli ultimi anni. Con impostazioni grafiche ridotte al minimo e risoluzione contenuta, la GTX 750 Ti da 8 GB è riuscita a mantenere una media di circa 30 FPS, un risultato impensabile per una scheda di questa età. Non si tratta di un'esperienza paragonabile a quella offerta da GPU moderne, ma il solo fatto che il gioco parta e resti giocabile dimostra quanto la VRAM aggiuntiva possa compensare, almeno in parte, le limitazioni dell'hardware.
Il video di RandomGaminginHD conferma che, con i giusti compromessi, anche componenti apparentemente obsolete possono affrontare titoli contemporanei. Un esperimento che non trasformerà certo la GTX 750 Ti in una scheda per il gaming moderno, ma che offre spunti interessanti sul ruolo della memoria video e sulla longevità dell'hardware quando opportunamente modificato.