Come alimentare le future basi sulla Luna? Blue Origin ha una risposta che guarda al sole. L'azienda di Jeff Bezos sta sviluppando una torre solare verticale alta circa 20 metri, capace di generare oltre 10 kW di potenza. Un progetto pensato per il polo sud lunare, una delle regioni scelte per le missioni Artemis, dove la luce solare è radente e le ombre dei crateri possono oscurare i pannelli tradizionali.
Perché una torre e non semplici pannelli
Al polo sud lunare il Sole resta basso sull'orizzonte: basta una cresta o il bordo di un cratere per proiettare ombre lunghe. I pannelli fotovoltaici a terra, quindi, non garantirebbero un approvvigionamento continuo. La Power Tower di Blue Origin supera questo limite posizionando i moduli in verticale, in modo da catturare la luce anche quando il sole è vicino all'orizzonte. L'energia elettrica servirà per habitat, rover, comunicazioni, computer e sistemi di controllo termico, tutti bisogni che richiedono alimentazione praticamente senza interruzioni.
Un trailer per mostrare il progetto
Blue Origin ha pubblicato un trailer che mostra la torre in azione, un modo per anticipare le potenzialità della tecnologia. La scelta di puntare sul solare, invece che su generatori nucleari di nuova generazione, segna una differenza rispetto ad altri concept per la Luna. La sfida resta quella di rendere il sistema affidabile e resistente alle condizioni estreme del ambiente lunare, ma la strada sembra tracciata: energia rinnovabile anche nello spazio.