Apple alza il tiro sulla tutela dei minori nell'App Store. L'azienda di Cupertino ha annunciato nuove linee guida sui rating di età che colpiranno in modo diretto app di incontri, companion virtuali romantici e funzionalità di condivisione della posizione. Gli sviluppatori saranno presto chiamati a dichiarare in modo esplicito la presenza di queste caratteristiche all'interno delle proprie applicazioni.
Dichiarazioni obbligatorie entro il 2027
Le nuove regole entreranno in vigore con un calendario preciso. A partire dal 16 novembre, il questionario sul rating di età di App Store Connect includerà i nuovi descrittori di contenuto. Tutte le app dovranno completare le dichiarazioni aggiornate entro il 12 gennaio 2027. Gli sviluppatori dovranno specificare se la propria app consente di condividere la posizione reale degli utenti o se include funzioni che abilitano dinamiche di dating, relazioni o comportamenti sessuali tra persone reali o con companion virtuali.
Rating 18+ e restrizioni variabili per la geolocalizzazione
Le conseguenze sui rating saranno concrete. Le app con funzionalità di incontri e relazioni riceveranno un rating minimo di 18 anni, senza eccezioni. Per le app che includono la condivisione della posizione, l'impatto sul rating minimo varierà a seconda delle regioni e delle normative locali. Apple dispone già di una categoria 18+ sull'App Store, ma finora era riservata soprattutto a contenuti con gioco d'azzardo, violenza, riferimenti a droghe, alcol o tabacco, e nudità o contenuti sessuali espliciti.
La maggior parte delle piattaforme di dating è già riservata a un pubblico adulto, ma l'estensione dei rating rappresenta un tentativo di chiudere le falle che permettono ai minori di accedere. Le nuove restrizioni mirano anche a tenere i più giovani lontani dai chatbot basati sull'intelligenza artificiale che supportano interazioni sessuali o romantiche, e dai simulatori virtuali di fidanzati o fidanzate che, secondo Apple, potrebbero rappresentare un rischio per la salute mentale.
La mossa si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso i rischi dell'IA conversazionale per gli utenti più giovani. Con l'obbligo di dichiarare le funzionalità sensibili, Apple intende rendere il sistema di rating più trasparente e granulare, responsabilizzando gli sviluppatori e offrendo ai genitori strumenti più chiari per il controllo parentale.