Meta alza la posta nell'intelligenza artificiale agentica. Dopo Muse Spark, il primo modello sviluppato dai Super Intelligence Labs e disponibile dall'inizio di settembre, l'azienda di Menlo Park ha annunciato i due "fratelli maggiori": Muse Wonder e Muse Wonder Full. Secondo i benchmark pubblicati da Meta, i nuovi modelli competono ad armi pari con i big del settore come Claude Opus 5.5, Claude Fable 5.1, GPT-6 Astra, Gemini 4 Argon e GPT-5.1 Sol. Muse Wonder sarà accessibile tramite l'agente Muse nei prossimi giorni, inizialmente solo per gli abbonati.
Specializzazione e prestazioni
I due modelli della serie Muse Wonder sono progettati per l'esecuzione di attività agentiche personali e professionali. Stando ai dati diffusi, offrono prestazioni superiori a quelle di Claude Fable 5.1, GPT-6 Astra e Claude Opus 5.5 in tutti i compiti, dall'analisi dei dati alla programmazione agentica. Le capacità si estendono anche ad ambiti specialistici come diritto, finanza e sanità: i modelli possono gestire una pratica assicurativa, comprendere un contratto di locazione o analizzare una situazione finanziaria, interpretando le informazioni e fornendo supporto per risolvere problemi concreti.
Memoria attiva e sicurezza
Per garantire risultati affidabili, i nuovi modelli utilizzano la funzionalità Active Memory, che mantiene il contesto tra una conversazione e l'altra e recupera attivamente i dettagli più importanti per l'attività in corso. A questa si aggiunge Active Focus, la capacità di continuare a lavorare per raggiungere l'obiettivo anche quando un compito diventa difficile: i modelli sperimentano approcci alternativi, rimediano agli errori e portano a termine il lavoro, chiedendo chiarimenti quando necessario prima di eseguire attività importanti.
Meta ha inoltre illustrato le protezioni per sicurezza e privacy. Un agente personale accede a messaggi, calendari e documenti privati: i modelli Muse Wonder sono stati addestrati per evitare la condivisione di informazioni private senza autorizzazione, rifiutare richieste di assistenza per compiti dannosi e rafforzare le difese contro gli attacchi informatici. Gli sviluppatori possono usare Muse Wonder per cercare vulnerabilità nel proprio codice, ma non per scrivere exploit. Sono state implementate anche restrizioni per evitare abusi CBRN (chimici, biologici, radiologici e nucleari). Un report completo sulla sicurezza sarà pubblicato nei prossimi giorni.