SAP ha scelto Milano per la tappa italiana del SAP NOW AI Tour, l'evento in cui il colosso tedesco del software gestionale ha delineato la sua idea di autonomous enterprise: un'impresa in cui gli agenti intelligenti non si limitano a suggerire azioni, ma eseguono interi processi operativi, sempre sotto la supervisione e il controllo delle persone. Un cambio di paradigma che, secondo SAP, non può prescindere da tre pilastri fondamentali: dati di qualità, governance solida e fiducia tra azienda e tecnologia.
Dati e governance prima degli agenti
Durante l'evento è emerso con chiarezza che l'adozione degli agenti autonomi richiede una base informativa affidabile e processi decisionali trasparenti. Senza dati puliti e una governance chiara, il rischio è quello di automatizzare errori su larga scala. SAP insiste sulla necessità di definire regole precise su chi fa cosa, con l'uomo sempre nel ruolo di supervisore finale. La fiducia, hanno spiegato i manager, è il vero abilitatore: le aziende devono poter verificare e comprendere le azioni degli agenti per affidare loro compiti critici.
Le voci delle imprese: primi agenti in produzione
Sul palco milanese sono salite tre realtà italiane – Angelini Technologies, Bonfiglioli e Oniverse – che hanno condiviso il proprio percorso verso l'impresa autonoma. Tutte hanno raccontato di aver avviato i primi agenti in produzione, ma anche di dover fare i conti con costi da tenere a bada e con la necessità di integrare i nuovi strumenti nei processi esistenti senza disruption. Le esperienze sul campo confermano che l'automazione intelligente è già una realtà operativa, ma richiede un approccio graduale e una forte attenzione al ritorno economico.
Il messaggio finale del SAP NOW AI Tour è chiaro: l'impresa autonoma non è un traguardo tecnologico fine a sé stesso, ma un modello organizzativo che mette al centro le persone e la loro capacità di governare l'intelligenza artificiale. Dati, regole e fiducia restano le chiavi per trasformare gli agenti da esperimento a leva strategica.