All'inizio degli anni 2000, la PlayStation 2 non era solo una console: era una scusa perfetta. «Non serve solo a giocare, può anche leggere i DVD», ripetevano in tanti per giustificare l'acquisto. E in effetti, in un'Italia dove i lettori DVD dedicati costavano ancora cifre importanti, la PS2 sembrava l'occasione del secolo.
Quanto costavano davvero PS2 e un lettore DVD?
Al lancio europeo, nel novembre 2000, la PS2 arrivò sul mercato a circa 419 euro (all'epoca 899.000 lire). Nello stesso periodo, un lettore DVD da tavolo di marca affidabile costava tra 500 e 800 euro, mentre i modelli economici iniziavano a scendere verso i 300 euro solo nel 2001. La console Sony offriva quindi un rapporto qualità-prezzo difficile da battere: con un solo apparecchio si avevano giochi, film e musica.
La differenza la facevano anche i costi nascosti. Per usare la PS2 come lettore DVD serviva il telecomando opzionale (circa 30 euro) e una memory card per salvare i progressi nei giochi. I lettori dedicati, invece, avevano telecomando incluso e funzioni come il rallentatore o lo zoom. Inoltre, la PS2 era più rumorosa e consumava più energia di un lettore tradizionale.
L'eredità della console ibrida
Nonostante i compromessi, la PS2 ha democratizzato il DVD in Italia, portando il formato nelle case di milioni di famiglie. Sony aveva capito prima di altri che la convergenza tra intrattenimento e tecnologia sarebbe stata la chiave del successo. Oggi, con le console che fungono da hub multimediali, quella scommessa sembra ovvia, ma all'epoca fu una piccola rivoluzione.