Apple ha chiuso il trimestre fiscale con un record storico nelle vendite di iPhone, nonostante nel recente ciclo di aggiornamento non abbia lanciato alcun modello standard. Secondo il rapporto finanziario pubblicato lunedì, l'azienda ha generato 57,58 miliardi di dollari di ricavi dalla linea iPhone, in crescita del 17% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Un risultato che sorprende, considerando l'assenza di un dispositivo di fascia media a fare da traino.
Pro e Pro Max trascinano i conti
Il balzo dei ricavi segue il debutto, a settembre, della gamma iPhone 18, che comprende esclusivamente i modelli Pro e Pro Max, posizionati in una fascia di prezzo più alta. Nello stesso periodo Apple ha ritoccato verso l'alto i listini dei modelli precedenti. La società ha inoltre svelato il suo primo pieghevole, l'iPhone Duo, ma i preordini non sono stati conteggiati in questo bilancio. Il quadro generale resta solido: i ricavi totali sono saliti del 12% a 114,5 miliardi di dollari.
Costi memorie e scorte ridotte
Come altri produttori di dispositivi, Apple sta fronteggiando vincoli nella catena di fornitura e il rincaro dei chip di memoria, fattori che hanno spinto verso l'alto i prezzi di tutto il catalogo. Al lancio, la disponibilità dell'iPhone Duo nei negozi è stata definita "limitata", con alcune stime di consegna che slittano fino al 2027. "Abbiamo registrato costi delle memorie più alti rispetto al trimestre di giugno, parzialmente compensati dai benefici delle scorte e dai costi inferiori dei componenti non di memoria", ha spiegato l'amministratore delegato John Ternus in un'intervista a CNBC.
Il segmento Mac ha messo a segno una crescita del 24% a 10,79 miliardi, mentre i servizi — dalle commissioni dell'App Store agli abbonamenti ad Apple TV e Apple Music — hanno raggiunto 31,57 miliardi. In controtendenza l'iPad, in calo del 10% anno su anno a 6,23 miliardi di vendite. Nel frattempo Apple ha ampliato la propria offerta con un primo display per la casa intelligente, una serie di videocitofoni e serrature smart realizzate con LG e Schneider Electric, e un MacBook Pro con touchscreen, scelta di design a lungo osteggiata dai vertici.