La decisione di Sony di abbandonare progressivamente i giochi fisici continua a far discutere, ma per Hiroshi Matsuyama, CEO di CyberConnect2, il passaggio al digitale è «soltanto positivo». Intervistato di recente, il dirigente ha spiegato che i supporti ottici tradizionali non sono più in grado di contenere titoli di dimensioni colossali come GTA 6, il cui peso stimato supera di gran lunga la capacità di un disco Blu-ray.
I dischi non bastano più
Matsuyama ha sottolineato come l'industria si trovi di fronte a un limite tecnologico inevitabile: i giochi moderni richiedono centinaia di gigabyte e aggiornamenti continui, incompatibili con la produzione su disco. Il passaggio al digitale, quindi, non sarebbe una scelta arbitraria ma una necessità dettata dall'evoluzione del software. Inoltre, secondo il CEO, la distribuzione digitale garantisce maggiore redditività per gli sviluppatori, riducendo i costi di produzione, logistica e gestione delle scorte.
Praticità e vantaggi per tutti
Oltre ai benefici economici, Matsuyama evidenzia la praticità per i giocatori: acquisto immediato, accesso istantaneo ai titoli e nessun bisogno di cambiare disco. Tuttavia, resta il nodo del malcontento tra i collezionisti e di chi teme di perdere il controllo sulle proprie librerie. Nonostante le critiche, il dirigente di CyberConnect2 è convinto che il futuro sia inevitabilmente digitale, e che l'industria debba abbracciare questo cambiamento senza rimpianti.