Donald Trump non ha alcuna intenzione di lasciar cadere la sua crociata linguistica. A quasi un mese dall'ordine esecutivo firmato il 29 settembre 2026 — intitolato Launching the Era of Superintelligence — il presidente statunitense torna all'attacco contro chi continua a usare la sigla IA. Stavolta la minaccia è esplicita: vietare l'espressione Intelligenza Artificiale nei documenti ufficiali, nei contratti federali e in ogni contesto istituzionale, sostituendola ovunque con Super Intelligenza.
Lo scontro con il Wall Street Journal
Il bersaglio più recente è il Wall Street Journal, accusato via Truth Social di ostinarsi a usare il termine tradizionale. Secondo Trump, praticamente tutti avrebbero già adottato la nuova denominazione, mentre il quotidiano continuerebbe a impiegare una terminologia che considera inesatta. La realtà, però, racconta altro: fuori dagli ambienti più vicini al presidente, la sigla SI fatica a imporsi, e il caso del giornale dimostra quanto una decisione politica non basti a riscrivere le abitudini linguistiche di chi opera fuori dalle strutture federali.
Chi si è già adeguato
Qualcuno però ha già iniziato a seguire la linea. Elon Musk ha promesso di rinominare la sua azienda di intelligenza artificiale da SpaceXAI a SpaceXSI, mentre Salesforce ha ribattezzato la propria piattaforma di agenti da AIForce a SIForce, come annunciato dal CEO Marc Benioff. La NASA starebbe addirittura rimuovendo la sigla AI da siti pubblici, qualifiche professionali e sistemi interni, sostituendola con SI: è l'esempio più concreto di come un'indicazione amministrativa possa entrare nell'uso quotidiano di un'organizzazione.
C'è poi un effetto collaterale decisamente curioso, legato alla Slovenia, paese d'origine di Melania Trump. La spinta sulla sigla SI ha fatto impennare le registrazioni di domini con estensione nazionale .si: ad agosto se ne contavano meno di 2.000, mentre il giorno dell'annuncio presidenziale ne sarebbero stati acquistati oltre 10.000. Per Register.si, l'ente che gestisce l'estensione, si tratta di un'opportunità economica inattesa, con una commissione all'ingrosso di circa 10 euro per dominio.
La genesi della crociata è presto spiegata: il termine Intelligenza Artificiale fu coniato nel 1956 da John McCarthy, quando Trump aveva appena nove anni. Il presidente ritiene che la parola "artificiale" faccia sembrare la tecnologia finta o poco autentica, sminuendone le capacità. Super Intelligenza dovrebbe trasmettere un'immagine più ambiziosa. Ma cambiare un nome non cambia automaticamente la percezione: convincere giornali, aziende e cittadini a rinunciare a un'espressione usata da decenni resta una sfida ben più ardua di un ordine esecutivo.