Ecosia, il motore di ricerca tedesco noto per il suo impegno ambientalista, ha deciso di interrompere la collaborazione con la francese Mistral, considerata la principale realtà europea nel settore dell'intelligenza artificiale. L'annuncio è arrivato direttamente da Christian Kroll, fondatore e CEO di Ecosia, che in un'intervista a POLITICO ha spiegato le ragioni di una scelta destinata a far discutere. "Siamo delusi dalla qualità di Mistral", ha dichiarato Kroll, aggiungendo che l'azienda passerà ad altri modelli AI per le funzionalità della piattaforma.
La partnership con Mistral era iniziata solo pochi mesi fa, a maggio, quando Ecosia aveva abbandonato OpenAI nella prima versione del suo browser per abbracciare la sovranità tecnologica europea. Tuttavia, i problemi non hanno tardato a manifestarsi: server sovraccarichi e difficoltà tecniche ricorrenti hanno reso insostenibile la collaborazione. "Eravamo semplicemente un cliente troppo grande per Mistral", ha ammesso Kroll, evidenziando come la startup francese non sia riuscita a gestire il volume di richieste del motore di ricerca.
Le ragioni ambientali ed economiche
Oltre agli aspetti tecnici, Ecosia ha considerato anche questioni legate alla sostenibilità e alla sovranità. Parte dell'energia consumata in Francia proviene dal nucleare, una fonte non in linea con la missione green dell'azienda. Inoltre, il coinvolgimento di investitori internazionali in Mistral metterebbe in discussione il concetto stesso di sovranità europea, un valore che Ecosia aveva sposato con entusiasmo. La decisione di lasciare Mistral è quindi anche una presa d'atto che la sovranità tecnologica del Vecchio Continente è ancora lontana dall'essere una realtà solida.
Mistral non ha tardato a replicare. Il co-fondatore Guillaume Lample, sempre tramite POLITICO, ha invitato Ecosia a testare il nuovo modello Large 4, offrendo un accesso anticipato già da subito. "Li incoraggerei a provare il nostro nuovo modello il prima possibile", ha dichiarato Lample, lasciando intendere che la qualità sia in miglioramento. Tuttavia, Kroll non sembra intenzionato a tornare sui suoi passi: Ecosia ha già scelto Melious, una piattaforma che ospita modelli open source e open weight di diversi fornitori, incluse le cinesi Qwen, GLM e Kimi.
Il passaggio a Melious ha portato vantaggi immediati: "Abbiamo praticamente dimezzato i costi, migliorando al contempo qualità e prestazioni", ha affermato Kroll. La vicenda mette in luce le difficoltà delle aziende europee nel competere con i giganti americani e cinesi, ma anche la crescente attenzione verso soluzioni alternative e più economiche. Per ora, Ecosia guarda avanti, con un occhio sempre attento all'ambiente e al portafoglio.