Negli Stati Uniti si prepara una svolta importante per il settore delle telecomunicazioni. La Federal Communications Commission (FCC) ha presentato tre proposte per modificare le regole sull'uso delle frequenze radio, con l'obiettivo di favorire nuove forme di connettività e ampliare le possibilità di comunicazione tra dispositivi, satelliti e reti cellulari tradizionali. Una novità che, pur essendo oltreoceano, potrebbe avere ripercussioni sul futuro dei droni e dei collegamenti satellitari a livello globale.
Droni sugli 800 MHz: l'America segue l'Europa
Tra le novità più interessanti c'è l'apertura della banda degli 800 MHz ai droni, una possibilità finora non consentita dalla normativa americana. Curiosamente, in Europa esiste già un quadro normativo che contempla gli 800 MHz per le comunicazioni con i droni, proprio la banda di cui si sta occupando la FCC. In Italia, però, la sua applicazione specifica risulta ancora allo studio. L'apertura di questa frequenza potrebbe migliorare la connettività e il controllo dei velivoli senza pilota, con implicazioni rilevanti per settori come la logistica, l'agricoltura di precisione e la sicurezza pubblica.
Direct-to-Device e l'asta da 25 MHz
Il primo dei tre provvedimenti riguarda le comunicazioni Direct-to-Device (D2D), una tecnologia che consente ai dispositivi compatibili di comunicare direttamente con i satelliti, senza dipendere necessariamente dalle antenne cellulari tradizionali. L'idea è favorire servizi capaci di integrare automaticamente collegamenti terrestri e spaziali, particolarmente utili nelle zone isolate o durante le emergenze. Per sostenere questo sviluppo, la FCC propone anche di mettere all'asta 25 MHz di spettro radio, distribuiti nelle bande 1675-1695 MHz e 2020-2025 MHz.
Si tratta di risorse che potrebbero interessare operatori come SpaceX e Amazon, impegnati nello sviluppo di servizi di connettività satellitare. Se approvate, queste regole potrebbero accelerare la convergenza tra reti terrestri e spaziali, aprendo la strada a un ecosistema in cui smartphone e droni restano connessi ovunque, anche dove oggi non arriva il segnale cellulare.