Il mercato degli smartphone sta vivendo la sua crisi più profonda degli ultimi quattordici anni. Secondo i dati preliminari di Counterpoint Research, nel terzo trimestre del 2026 le spedizioni globali hanno registrato un calo del 20% su base annua, toccando il livello più basso mai raggiunto in questo periodo da quando, nel terzo trimestre del 2012, il settore iniziò la sua corsa. Un record negativo che pesa soprattutto sulla fascia media e bassa del mercato, mentre i produttori faticano a smaltire scorte e a far ripartire i volumi.
Samsung resiste, Apple entra nella storia
Nonostante la contrazione generale, Samsung mantiene la leadership con una quota del 23% sulle spedizioni globali. Subito dietro, a un solo punto percentuale di distanza, c'è Apple con il 22%: un risultato mai raggiunto prima da Cupertino nel terzo trimestre, in netto rialzo rispetto al 18% dello stesso periodo del 2025. È la prima volta che la mela morsicata supera la soglia del 20% in questo trimestre, un traguardo che testimonia la tenuta del brand nonostante il contesto sfavorevole.
Volumi in calo, ma quota in crescita
Attenzione però: l'aumento della quota di mercato non significa più smartphone venduti. Anche Apple ha visto i suoi volumi diminuire, complice la revisione al ribasso della produzione di iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max e l'assenza di un modello base iPhone 18, che ha lasciato un vuoto nell'offerta. La crisi delle memorie continua a incidere sui costi e sulla disponibilità dei componenti, spingendo i produttori a ridimensionare le aspettative. Il quadro che emerge è quello di un settore in piena trasformazione, dove la corsa alla quota diventa una questione di sopravvivenza più che di crescita.