Un guasto hardware, un cavo staccato o un'interruzione di corrente possono fermare il NAS aziendale nel momento peggiore, con il rischio concreto di perdere file in fase di salvataggio. Per evitare questi scenari QNAP mette a disposizione High Availability Manager, applicazione che accoppia due NAS in modo che uno subentri automaticamente quando l'altro smette di funzionare.
La soluzione è disponibile nell'App Center dei NAS QNAP con sistema operativo QuTS hero, quindi sui modelli pensati per le aziende. Per creare un cluster servono due unità identiche in tutto: stesso modello, stessa quantità di RAM, stessi hard disk e SSD installati negli stessi slot, e configurazioni di sistema (come i server DNS) perfettamente allineate. Nei test con SSD di produttori diversi ma con capienza nominale simile, il sistema ha bloccato la creazione del cluster fino all'installazione di unità dello stesso produttore.
Come funziona il cluster attivo-passivo
È inoltre necessaria una connessione diretta tra i due nodi, motivo per cui non si può usare il trunking sui modelli con due porte Ethernet: il collegamento diretto garantisce la comunicazione anche quando il nodo primario perde la rete. La configurazione è guidata e richiede solo pochi minuti, con l'inserimento delle credenziali del NAS di riserva. Una volta attivo il cluster, il secondario espone un'interfaccia limitata a log, notifiche e pannello di controllo, e i dati vengono sincronizzati in tempo reale.
La prova è stata condotta con due TVS-h674 equipaggiati con Intel Core i5-12400, 32 GB di RAM, SSD NVMe Samsung 990 Evo e una scheda di rete aggiuntiva da 10 Gbps, su QuTS hero h6.0.2.3591. Le prestazioni restano elevate anche in cluster: trasferimenti nell'ordine di 1,1 GB/s, con la banda di rete completamente saturata e nessuna penalità rispetto alla modalità standard. Disconnettendo il nodo primario, il sistema è tornato operativo in poco più di un minuto, tempo sufficiente per completare copie e cancellazioni da Windows senza errori visibili.
Limiti e alternative per chi ha esigenze diverse
Alcune applicazioni sono più sensibili ai tempi di ripristino: un benchmark con CrystalDiskMark si è interrotto alla perdita della connessione. Per questo la configurazione non è adatta all'archiviazione di macchine virtuali, dove servono risposte molto più rapide: in quel caso QNAP propone i NAS attivo-attivo, con due schede madri interne e failover stimato in meno di 30 secondi. In caso di spegnimento totale del nodo principale, al ritorno è possibile scegliere se preservare i dati su entrambi i dispositivi, ricreando il cluster, oppure usare quelli di uno solo.
High Availability Manager si conferma potente e semplice da configurare: pochi minuti per mantenere sempre attiva la condivisione file in rete locale, con costi complessivi accessibili anche alle piccole imprese grazie all'acquisto di due NAS pronti all'uso.