I portatili con touchscreen sono da anni una presenza fissa nel mondo Windows, ma Apple ha appena annunciato il suo primo MacBook con schermo tattile. La società non ha però riscritto macOS da cima a fondo per il tocco: secondo quanto emerso, la maggior parte dell'interazione tattile avverrà direttamente all'interno delle applicazioni, mentre il sistema operativo resterà sostanzialmente fedele alla sua impostazione tradizionale.
Dynamic Island e gesti familiari
Tra le novità più visibili, la Dynamic Island di iOS farà il suo debutto sul nuovo MacBook Pro, e Apple sottolinea come i controlli tattili aggiuntivi siano particolarmente utili per accettare gli AirDrop o mettere in pausa la riproduzione musicale. Per il resto, il funzionamento è piuttosto prevedibile: si potrà fare pinch-to-zoom sulle foto, trascinare diapositive tra due presentazioni diverse e scorrere le pagine web con uno swipe. Esattamente come ci si aspetta da qualsiasi touchscreen.
Le novità più interessanti arriveranno probabilmente nelle singole app. Le applicazioni di Apple saranno già ottimizzate per il tocco e il sistema tradurrà automaticamente i tocchi in clic. Inoltre, l'azienda cita una serie di app di terze parti che sfrutteranno i nuovi controlli: Notion, Canva, Zoom, Word, Excel, PowerPoint, Lightroom e DaVinci Resolve. L'aggiunta del multitouch ad alcune di queste app per creator professionisti è intrigante, ma il tocco sembra destinato a restare un meccanismo di input secondario più che un modo completamente nuovo di interagire con il sistema.
Un anno di mosse audaci per Apple
Dal punto di vista pratico, si potrà fare doppio tocco per portare una finestra a tutto schermo, proprio come con il doppio clic, e trascinare l'angolo di una finestra per ridimensionarla. Nel complesso, quello in corso si sta rivelando un anno di mosse hardware interessanti per Apple: l'azienda ha appena lanciato il suo primo telefono pieghevole, l'iPhone Duo, con preordini in arretrato fino al 2027, e in autunno ha presentato HomeView, il suo primo display per la smart home.
Anche sul fronte software il 2025 è stato denso: l'Apple Watch sta per muovere i primi passi nel mondo della sorveglianza indossabile, Siri è tornata a essere davvero utile e macOS ha ottenuto una vittoria facile semplicemente ridimensionando l'effetto Liquid Glass. A questo punto, perché non aggiungere anche un MacBook touchscreen e un macOS ottimizzato per il tocco? L'era Ternus è partita col piede giusto.