Apple aveva in mente una dotazione di memoria ben più generosa per i suoi prossimi smartphone di punta. Stando a quanto riportato dal noto leaker cinese Digital Chat Station, i piani iniziali di Cupertino prevedevano 16 GB di RAM per iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e persino per il tanto chiacchierato pieghevole iPhone Duo. Una configurazione che avrebbe rappresentato un salto notevole rispetto ai 12 GB che, secondo le ultime indiscrezioni, saranno invece la dotazione effettiva di tutta la gamma.
La crisi delle memorie cambia i piani
La ragione del dietrofront è presto detta: la crisi globale delle memorie sta mettendo in difficoltà l'intero comparto tecnologico. La corsa sfrenata all'intelligenza artificiale e la conseguente espansione dei data center stanno assorbendo enormi quantità di chip di memoria, facendo lievitare i costi di produzione e, di riflesso, i prezzi finali dei dispositivi. Aggiungere altri 4 GB di RAM avrebbe spinto ulteriormente verso l'alto il listino, rendendo in particolare iPhone Duo – che in Italia parte da 2.369 euro – un prodotto ancora più difficile da avvicinare per la maggior parte degli utenti.
12 GB per tutti, ma con qualche rimpianto
Va ricordato che gli attuali iPhone 17, iPhone 17 Pro e Pro Max hanno già compiuto il salto dagli 8 GB delle generazioni precedenti a 12 GB, un incremento che ha migliorato le prestazioni multitasking e l'elaborazione delle funzioni basate sull'intelligenza artificiale. La scelta di mantenere la stessa quantità anche sui futuri modelli di punta non è quindi un passo indietro, ma una conferma dettata più dalle contingenze economiche che da una reale necessità tecnica. Non è chiaro quando Apple abbia accantonato l'ipotesi dei 16 GB, né se in futuro potrà tornare sui suoi passi una volta stabilizzato il mercato delle memorie.
L'indiscrezione, per ora, non trova conferme ufficiali, ma offre uno spaccato interessante su come le dinamiche globali della supply chain possano influenzare anche le scelte dei colossi come Apple, costretti a bilanciare innovazione e sostenibilità dei prezzi.