La tendenza alle ridenominazioni imposte dalla Casa Bianca non risparmia nemmeno la tecnologia. Dopo il Golfo del Messico e il Lago Ontario, il 29 settembre 2026 Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che cambia ufficialmente il nome dell'intelligenza artificiale. Una mossa che ha colto di sorpresa l'intero comparto, ma che i big dell'innovazione hanno accolto con un adeguamento quasi immediato.
Musk e Nadella si allineano
Elon Musk e Satya Nadella, tra i protagonisti assoluti dell'IA, hanno scelto la via della flessibilità. Secondo fonti vicine alle rispettive aziende, entrambi avrebbero già istruito i team legali e di comunicazione per recepire la nuova denominazione imposta dall'amministrazione. Una decisione che, se da un lato evita potenziali attriti con la Casa Bianca, dall'altro solleva non poche perplessità tra gli addetti ai lavori.
L'ordine esecutivo, intitolato Inauguration AI Naming Act, stabilisce che tutti i sistemi di intelligenza artificiale sviluppati o commercializzati negli Stati Uniti dovranno essere identificati con il nuovo termine ufficiale. Non è ancora chiaro se la misura riguarderà anche i prodotti già sul mercato o solo le nuove release, ma le aziende stanno già correndo ai ripari per non trovarsi impreparate.
Impatto e reazioni
La scelta di Musk e Nadella di non opporsi rappresenta un segnale forte: la politica tecnologica americana sta entrando in una fase in cui l'allineamento con il potere esecutivo diventa quasi obbligatorio. Resta da vedere se altre big tech seguiranno l'esempio o se proveranno a resistere. Nel frattempo, gli osservatori temono che il cambio di nome possa generare confusione normativa e rallentare l'innovazione, proprio mentre la corsa globale all'IA è più accesa che mai.