La prossima Tesla Roadster non sarà solo un'auto elettrica dalle prestazioni estreme: sarà un concentrato di tecnologia che strizza l'occhio al mondo dell'aviazione militare. La Casa americana ha mostrato l'interfaccia dell'abitacolo, progettata attorno ai dati di guida e chiaramente ispirata ai caccia da combattimento. Un anticipo che conferma quanto Elon Musk voglia spingere la sportiva full electric oltre i confini tradizionali delle quattro ruote.
Un cockpit da pilota, non da automobilista
Il display della Roadster sfoggia una grafica scura con accenti rossi e bianchi, proprio come gli schermi delle cabine di pilotaggio dei jet. Le informazioni chiave sono a portata di dita, con una porzione inferiore del parabrezza che mostra velocità e dati sul giro, così da monitorare le performance senza distogliere lo sguardo dalla strada. L'abitacolo è organizzato in cinque schede — Home, Veicolo, Ascolta, Clima e Navigazione — per mantenere una certa familiarità nei comandi quotidiani.
Razzi, alettoni e pressione a 5.500 PSI
Il cuore tecnologico della vettura si riflette nell'interfaccia: un modello tridimensionale a reticolo mostra i componenti meccanici in oro metallizzato, con focus su sospensioni e propulsori. Il guidatore può regolare l'alettone posteriore, la presa d'aria sul cofano e l'illuminazione esterna direttamente dal touchscreen. Non mancano le informazioni sulla batteria e sui limiti di carica, oltre a una striscia compatta dedicata alla musica sopra la barra di navigazione. L'indicatore dei propulsori a gas freddo segna 5.500 PSI, un dato che la dice lunga sulle ambizioni del progetto.
L'accelerazione dichiarata da 0 a 100 km/h in circa 1 secondo, con tanto di piroetta aerea grazie ai micro-razzi, ha già lasciato a bocca aperta milioni di appassionati. Tuttavia, i serbatoi di gas ad altissima pressione posizionati attorno alla vettura sollevano più di una perplessità in tema di sicurezza stradale. La produzione ufficiale resta prevista per il 2028, un margine che permetterà ai tecnici Tesla di rifinire ulteriormente il software e l'hardware.
La Roadster si prepara a trasformare l'esperienza di bordo in un'avventura da film, combinando hardware specializzato e comandi digitali. Se da un lato le auto volanti non sono più fantascienza, dall'altro servirà un completo ripensamento del Codice della Strada. Nel frattempo, l'interfaccia da caccia è già una realtà: il futuro della guida sportiva passa anche da qui.