OpenAI ha annunciato il nuovo modello Images 2.6, che porta la generazione di GIF animate direttamente nelle conversazioni con ChatGPT. L'operazione è semplice: si digita un prompt con la descrizione di ciò che si desidera e nel giro di pochi secondi si ottiene il risultato. Gli utenti possono anche regolare la velocità di riproduzione delle immagini generate, con valori compresi tra 0,25x e 2x.
La novità apre scenari prevedibili: un'invasione di meme AI pronta a riversarsi sui nostri schermi. Il giornalista Cristiano Ghidotti ha messo alla prova il modello con un test mirato, chiedendo a ChatGPT di creare GIF animate basandosi esclusivamente su descrizioni testuali, senza fare domande e senza attingere a conoscenze pregresse o contenuti online.
I meme celebri? Troppo simili agli originali
Tra i riferimenti scelti, alcuni dei meme animati più popolari dell'archivio KnowYourMeme, come Forever Alone e Nyan Cat. Nel primo caso, il modello ha ignorato il comando iniziale di non basarsi su ciò che sa, producendo un risultato molto (troppo) simile all'originale. Stessa storia per Nyan Cat: stile, colori e animazione richiamano da vicino la GIF che gira da ormai 15 anni.
Il test dimostra come il modello di OpenAI tenda a riprodurre fedelmente i riferimenti culturali più noti, anche quando l'istruzione esplicita chiede di attenersi solo alla descrizione. Un comportamento che solleva interrogativi interessanti sul confine tra creatività generativa e memoria dei dati di addestramento.
Con strumenti del genere, la produzione di contenuti virali diventa alla portata di chiunque: pochi secondi e un prompt ben scritto. Prepariamoci a un futuro in cui i meme non saranno più solo condivisi, ma generati su misura in tempo reale. La domanda ora è una sola: saremo in grado di distinguere un meme AI da uno autentico?