Blizzard ha aperto le porte della beta di World of Warcraft: Forever, il tanto discusso "Classic+" atteso per il 4 novembre. Dopo ore di prova, la sensazione è quella di un'operazione coraggiosa: da un lato la nuova razza Skyborne infonde un senso di novità che mancava da tempo, dall'altro le zone storiche conservano intatta quella "noia divertita" tipica di Classic, un equilibrio nostalgico che i veterani riconosceranno subito.
Cosa cambia davvero con Forever
Il cuore dell'esperienza ruota attorno al ribilanciamento delle classi, pensato per rendere più fluido il gioco senza snaturare l'identità originaria. La novità più chiacchierata è la possibilità di giocare sciamani anche nell'Alleanza, una svolta che spezza un tabù storico e promette di rimescolare le dinamiche di fazione. Sul fronte tecnico, il motore grafico aggiornato gestisce il 4K con buona fluidità anche su una RTX 3070, segno di un'ottimizzazione solida che non sacrifica l'estetica classica.
Un Classic+ tra passato e futuro
La domanda che tutti si pongono è semplice: cosa rende Forever diverso da una semplice riedizione? La risposta sta nella combinazione tra contenuti inediti e rispetto della tradizione. Le nuove aree legate agli Skyborne aggiungono verticalità e freschezza, mentre le regioni iconiche restano volutamente fedeli all'originale, con tutti i loro ritmi lenti e le loro meccaniche collaudate. È un compromesso che potrebbe dividere, ma che dimostra come Blizzard abbia ascoltato le richieste della community.
Con l'uscita fissata per il 4 novembre, la beta di Forever lascia intravedere un MMORPG capace di parlare sia ai nostalgici sia a chi cerca un'esperienza rinnovata. Resta da capire se il bilanciamento finale e l'endgame sapranno mantenere le promesse, ma le premesse per un ritorno in grande stile ci sono tutte.