Itch.io alza la voce contro l'invasione di contenuti generati dall'intelligenza artificiale. Lo store indipendente ha annunciato di aver rimosso dai propri server diversi terabyte di materiale etichettato come "AI slop", ovvero produzioni di bassa qualità realizzate in massa con strumenti generativi. Una mossa che segna un cambio di passo nella moderazione della piattaforma, da sempre punto di riferimento per sviluppatori emergenti e creativi indipendenti.
Nuovi filtri per gli utenti
La novità più visibile riguarda i filtri di ricerca: gli utenti possono ora nascondere separatamente i titoli che dichiarano l'uso di AI generativa per grafica, audio, testi o codice. Le stesse opzioni compaiono in fase di pubblicazione di un nuovo progetto, consentendo agli sviluppatori di indicare con precisione in quali ambiti e per quali obiettivi sono stati impiegati gli strumenti automatici. Un livello di trasparenza che permette a chi naviga di scegliere consapevolmente cosa acquistare o scaricare.
Le linee guida di Itch.io erano già chiare: i progetti composti prevalentemente da materiale generato dall'AI non sono ammessi se non apportano un contributo originale e utile alla community. Ora però il sistema diventa più visibile e operativo anche per chi fruisce dello store, che ospita non solo videogiochi ma anche giochi da tavolo, fumetti, libri e colonne sonore.
Una tendenza sempre più diffusa
La decisione di Itch.io non è isolata. In questo periodo diverse piattaforme stanno adottando misure simili per arginare la proliferazione di contenuti generati automaticamente. Spotify ha recentemente rimosso oltre 50 milioni di brani creati dall'intelligenza artificiale, mentre YouTube Music ha introdotto etichette che segnalano l'uso dell'AI nelle produzioni musicali. Il fenomeno dell'AI slop rappresenta ormai una sfida concreta per l'ecosistema digitale, e la stretta di Itch.io conferma che le piattaforme stanno iniziando a rispondere con strumenti concreti di controllo e trasparenza.