Il caro energia sta cambiando le abitudini degli italiani, che ora prestano molta più attenzione ai consumi domestici rispetto al passato. Secondo i dati diffusi da Tado, a ottobre 2026 il 64% degli utenti della piattaforma ha verificato almeno una volta a settimana, tramite l'app, quanto stava spendendo per il riscaldamento di casa. Un balzo significativo rispetto allo scorso anno, quando la quota di chi effettuava controlli con questa frequenza si fermava al 53%. Non è un caso, inoltre, che il mese scorso il ricorso alle funzioni di risparmio energetico sia cresciuto del 21% su base annua.
Prezzi alle stelle: cosa dicono i numeri
Il dato arriva in un momento delicato per i prezzi dell'energia. Nel comunicato Tado richiama i numeri diffusi da Arera per il quarto trimestre 2026 sull'energia elettrica, che registrano un incremento del 37,3% dei costi in bolletta rispetto al trimestre precedente per i clienti vulnerabili in regime di maggior tutela. La spesa media annua sale così a 665,38 euro, il 9,3% in più rispetto al 2025. Anche il gas ha alzato la testa: il prezzo all'ingrosso è passato da circa 33 euro al megawattora dell'autunno 2025 ai quasi 79 euro/MWh di settembre 2026, superando i 100 euro/MWh nei primi giorni di novembre. Per il cliente tipo in tutela, Arera ha indicato per ottobre un prezzo di riferimento di 176,80 centesimi al metro cubo, con un +9,1% sul mese precedente.
Il termostato intelligente come strumento di controllo
In questo contesto, chi possiede un sistema di riscaldamento smart apprezza funzioni come la programmazione del riscaldamento, il rilevamento delle finestre aperte o la gestione automatica basata sulla presenza in casa. Tado sostiene che i propri clienti riescano a risparmiare sui costi di riscaldamento in media il 22%. Il segnale più indicativo del periodo che stiamo attraversando è però il cambiamento delle abitudini: con i prezzi in folle crescita, un numero sempre maggiore di persone utilizza il termostato intelligente non solo per automatizzare il comfort domestico, ma anche — e soprattutto — come strumento per controllare con maggiore frequenza quanto sta spendendo. Ed eventualmente abbassare i termostati di qualche grado.