I titolari dei diritti sul catalogo musicale di Elvis Presley hanno citato in giudizio Anthropic davanti a un tribunale della California. Secondo l'accusa, l'azienda californiana avrebbe utilizzato 274 brani del Re del Rock per addestrare i suoi modelli di intelligenza artificiale Claude, senza alcuna autorizzazione. Una causa che si distingue dalle altre perché, per la prima volta, a muoversi sono i detentori dei diritti di un singolo artista contro una società di AI.
Le accuse e i numeri della causa
Tra i querelanti figurano la Authentic Brands Group, che gestisce le licenze del patrimonio Presley, la Raleigh Music Publishing, diversi trust e un privato. La denuncia contesta ad Anthropic di aver aggirato le misure di protezione dei file musicali e di aver rimosso o alterato le informazioni sul copyright. La richiesta è di 150.000 dollari per ogni canzone, per un totale di 41,1 milioni di dollari di risarcimento danni.
Nella causa si legge che Anthropic avrebbe costruito l'intero modello di business sulla violazione del diritto d'autore. Fin dal debutto, Claude avrebbe generato contenuti non autorizzati, attingendo a materiale protetto praticamente da ogni catalogo disponibile su Internet. Un'accusa pesante, che riguarda le fondamenta stesse del funzionamento dei modelli linguistici di grandi dimensioni.
Non è la prima causa per Anthropic
La società californiana è già nel mirino delle major discografiche: Sony Music, Warner Chappell Music, Universal Music Group, Concord, ABKCO, BMG e Round Hill Music hanno avviato azioni legali simili per lo stesso motivo. Questa nuova denuncia si aggiunge quindi a un fronte giudiziario già ampio, che coinvolge alcuni dei più grandi nomi dell'industria musicale mondiale.
Un portavoce di Anthropic ha respinto le accuse definendole false e ha annunciato che l'azienda si difenderà in tribunale. La vicenda riaccende il dibattito sull'uso di opere protette da copyright per addestrare i sistemi di intelligenza artificiale, un tema destinato a definire gli equilibri futuri tra innovazione tecnologica e tutela dei diritti degli artisti.