In occasione della pubblicazione dei risultati finanziari del primo semestre fiscale, Nintendo ha fatto il punto sulla catena di approvvigionamento di Switch 2 e sulle future strategie di prezzo. Il presidente Shuntaro Furukawa, parlando agli investitori, ha dichiarato che la società «non sta considerando ulteriori modifiche» al listino della console. Una rassicurazione che arriva in un momento di forte tensione per il settore hardware, segnato dalla carenza globale di componenti di memoria drenati dal boom dei datacenter dedicati all'intelligenza artificiale.
Scorte di RAM sufficienti
Interpellato sulla crisi dei semiconduttori, Furukawa ha precisato che «non ci sono stati grandi cambiamenti nella situazione delle memorie e Nintendo è in grado di assicurarsi quantità sufficienti». Questa stabilità nell'approvvigionamento dei moduli RAM permette al produttore di Kyoto di non dover ritoccare al rialzo i costi di produzione nell'immediato. La decisione fa seguito al rincaro applicato lo scorso 1° settembre, che ha visto il prezzo di Switch 2 salire di 50 dollari nei mercati di Stati Uniti e Canada, di 30 euro in Europa e di 10.000 yen in Giappone, portando il prezzo base negli USA a 499 dollari.
Un mercato sotto pressione
La mossa di Nintendo si distingue da quella dei concorrenti. Sony ha applicato progressivi ritocchi verso l'alto ai listini di PlayStation 5 e PS5 Pro, mentre Microsoft ha aumentato più volte i prezzi delle console Xbox Series X e Series S: l'ultimo intervento di agosto ha portato il prezzo d'attacco di Series S dagli originali 299 dollari agli attuali 499, con PS5 che ha raggiunto una soglia di partenza pari a 649 dollari. Le ripercussioni del boom dell'IA sulla filiera continuano comunque a farsi sentire: nei giorni scorsi uno storico fornitore di memorie ROM per le cartucce di Switch 2 ha annunciato l'intenzione di abbandonare la produzione di questo supporto per concentrarsi sulle memorie per i datacenter, segmento decisamente più redditizio.
Sul fronte commerciale, i dati aggiornati evidenziano che Nintendo Switch 2 ha raggiunto quota 26 milioni di unità vendute dal lancio a oggi. I volumi registrano un calo su base annua del 37,4%, riflettendo una fisiologica flessione per diversi trimestri consecutivi rispetto al debutto record del 2025. Le prestazioni complessive della piattaforma continuano però a tracciare un ritmo di penetrazione sul mercato superiore a quello della prima generazione di Switch nello stesso arco temporale.