Proton, l'azienda svizzera nota per la sua suite di produttività cloud attenta alla privacy, sta obbligando i propri sviluppatori a scrivere codice esclusivamente con l'intelligenza artificiale, anche a costo di sacrificare qualità e sicurezza. La rivelazione arriva da 404 Media, che ha avuto accesso a chat, documenti e riunioni interne, oltre alle testimonianze di sviluppatori attuali e passati. L'episodio scatenante risale a fine agosto, quando un dipendente ha chiesto qualche giorno in più per effettuare test di sicurezza prima di mettere in produzione il nuovo codice.
La linea dura di Andy Yen
Una prassi normale e corretta, che però non è piaciuta all'amministratore delegato Andy Yen, il quale l'ha definita un "pensiero da perdenti". Yen ha invitato tutto il team a programmare meno con passione e più con l'IA per diventare più efficienti. Questa mentalità si basa sulla convinzione che Proton sia "sottoperformante rispetto agli indicatori di mercato", con una crescita inferiore alle attese e un obiettivo di reddito ricorrente annuo difficile da centrare entro fine anno.
La corsa all'IA svela una contraddizione ideologica evidente. Il direttore tecnologico ha dichiarato che il 90% del codice scritto in ottobre proviene dall'IA, principalmente da Claude, il modello che incarna quelle grandi società tecnologiche statunitensi contro cui Proton si batte da sempre, proponendo un'alternativa svizzera per la tutela dei dati personali. Per spingere l'adozione, sui computer dei dipendenti è stato installato un software che monitora quanto codice viene generato con l'IA, ed è stata istituita un'email per segnalare ogni ostacolo.
Colloqui e conseguenze sulla carriera
Sono stati inoltre pianificati colloqui con gli sviluppatori per valutare la loro attitudine all'uso della nuova tecnologia, con possibili "conseguenze" sulla carriera. L'azienda vuole solo programmatori che abbracciano pienamente l'IA; chi esprime dissenso è invitato ad andarsene. Nel suo manifesto dedicato all'IA, Proton ha sancito che la figura del programmatore come la conosciamo è destinata a sparire, sia per la scrittura sia per la revisione del codice. Le assunzioni di nuovi sviluppatori sono terminate; dal 2027 si inizieranno a portare a bordo product manager che concretizzeranno il software solo con l'IA.
Interpellata da 404 Media, Proton non ha contestato i fatti. Un portavoce ha ammesso che esistono ansia e malumori tra i dipendenti, riconoscendo che la dirigenza è stata "troppo schietta o lenta nello spiegarsi". I rapporti incrinati però non riguardano solo l'IA: dopo le critiche della community su Reddit per la crittografia post-quantistica applicata solo ai nuovi messaggi, Yen ha imposto agli sviluppatori di rimediare, definendo "stupide" le loro giustificazioni tecniche e obbligandoli a difendere la reputazione aziendale con account personali, perché "la percezione è più importante della verità".