Nel 1999, Naughty Dog lanciò Crash Team Racing sulla prima PlayStation, portando Crash e i suoi compagni sulle piste di un kart racing che sarebbe diventato un classico. La modalità Avventura offriva gare, sfide e boss da affrontare, fino allo scontro finale con Nitros Oxide, l'alieno deciso a trasformare la Terra in un parcheggio. Ma la domanda che ancora oggi divide i fan è una sola: si poteva davvero sbloccare Nitros Oxide come personaggio giocabile?
Il mito delle prove a tempo
La leggenda nasce dalle prove a tempo e dai trucchi che circolavano tra i giocatori dell'epoca. In molti sostenevano che completando tutte le gare con determinati requisiti o inserendo codici segreti si potesse ottenere l'alieno. In realtà, nella versione originale per PS1, Nitros Oxide non era selezionabile: appariva solo come boss finale e in alcune cutscene. Tuttavia, la sua figura iconica alimentò teorie e speranze per anni.
La verità dietro il personaggio
La conferma arriva dagli stessi sviluppatori: Nitros Oxide non fu mai pensato come personaggio giocabile nel gioco base. Solo nel remake del 2019, Crash Team Racing Nitro-Fueled, è stato reso disponibile tramite aggiornamenti e sfide speciali. Il mistero, quindi, si risolve: su PS1 era solo un boss, ma il suo fascino ha contribuito a renderlo uno dei cattivi più amati della serie.
Oggi, grazie alla community e ai datamine, sappiamo che non esistevano codici funzionanti per sbloccarlo. La delusione per i giocatori dell'epoca è stata compensata dalla possibilità di usarlo nei titoli successivi, dimostrando quanto Nitros Oxide sia rimasto nel cuore dei fan.