Nel mondo degli anelli smart, dominato da dispositivi minimalisti come Oura e Samsung Galaxy Ring, la startup Aina ha deciso di osare. Il suo AI Ring integra un display, un microfono, uno speaker e persino un piccolo joystick, trasformando un semplice accessorio in un vero e proprio assistente indossabile. L'obiettivo? Offrire un controllo completo su app, notifiche e interazioni con l'AI, senza dover ricorrere allo smartphone.
Un assistente AI al dito
Grazie al microfono e allo speaker, gli utenti possono prendere appunti, registrare note, gestire notifiche ed effettuare chiamate direttamente dall'anello. In alcuni casi, è possibile interagire con il computer: ad esempio, chi utilizza Wispr Flow su macOS può dettare testi tramite l'anello e vederli apparire sullo schermo del Mac. Inoltre, i comandi vocali permettono di inviare prompt agli agenti AI e ricevere risposte immediate, il tutto senza toccare altri dispositivi.
Proattività e controllo remoto
Secondo la startup, l'AI è ormai in grado di anticipare le esigenze: prenotare un'auto, inviare messaggi automatici o accendere le luci di casa. Tuttavia, serve ancora un'interfaccia dedicata per approvare queste azioni in modo rapido. Aina si propone come soluzione: il display mostra le tre azioni successive più probabili e un singolo movimento del pollice è sufficiente per confermare. In più, l'anello funge da telecomando per musica, Mac e TV, e permette di gestire le chiamate direttamente dalla mano. I preordini sono già aperti, con la promessa di un dispositivo in grado di "controllare tutto".