Quando Netflix è sbarcata in Italia, nell'ottobre 2015, il listino era semplice e lineare: piano Base a 7,99 euro al mese, Standard a 9,99 euro e Premium a 11,99 euro. Oggi, dopo cinque tornate di rincari in undici anni, il piano più completo costa quasi il doppio. L'ultimo aumento, introdotto pochi giorni fa, porta lo Standard a 14,99 euro e il Premium a 21,99 euro al mese.
La cronologia dei rincari
Il primo ritocco risale all'ottobre 2017, quando Standard e Premium salgono rispettivamente a 10,99 e 13,99 euro. Poi è la volta di giugno 2019, con i due abbonamenti a 11,99 e 15,99 euro; nell'ottobre 2021 si passa a 12,99 e 17,99 euro; e ancora nell'ottobre 2024, quando raggiungono 13,99 e 19,99 euro. Il conto finale è presto fatto: il piano Standard costa 5 euro in più al mese, ovvero 60 euro in più su base annua, con un aumento del 50,1%.
Per il Premium la differenza è ancora più marcata: 10 euro in più al mese rispetto al prezzo iniziale, cioè 120 euro su dodici mesi, pari all'83,4% in più. Quasi il doppio, appunto. Per bilanciare i vari aumenti, Netflix ha nel frattempo introdotto il piano con pubblicità, pensato per offrire un costo più conveniente agli utenti senza rinunciare all'incentivo commerciale dell'azienda.
Anche il piano con pubblicità rincara
L'opzione con spot ha debuttato nel 2022 a 5,49 euro al mese, è salita a 6,99 euro nell'ottobre 2024 e ora, dopo l'ultimo ritocco, costa 7,99 euro: il 45,5% in più rispetto al debutto. Nel frattempo l'opzione Base senza pubblicità è uscita dal listino per le nuove attivazioni, ritirata nell'ottobre 2023. Quel prezzo di 7,99 euro che nel 2015 permetteva di entrare in Netflix senza spot oggi è quello richiesto per il piano con pubblicità.