La società canadese Planetary Technologies sta conducendo un esperimento nel porto di Halifax, in Canada, per testare un trattamento dell'acqua marina che potrebbe aumentare l'assorbimento di anidride carbonica dall'atmosfera. L'obiettivo è sfruttare la chimica degli oceani per rimuovere CO₂ su larga scala, un approccio ancora poco esplorato ma che sta attirando l'attenzione di investitori e ricercatori.
Come funziona il trattamento dell'acqua marina
Il processo prevede l'aggiunta di sostanze alcaline, come idrossido di sodio o carbonato di calcio, all'acqua di mare. Queste sostanze reagiscono con la CO₂ disciolta, trasformandola in bicarbonato, che viene poi assorbito dagli oceani. In questo modo, l'acqua marina può assorbire più anidride carbonica dall'atmosfera, contribuendo a ridurre i livelli di gas serra. Planetary Technologies sta testando diverse formulazioni e monitorando l'impatto sull'ecosistema marino.
Le sfide e le opportunità per il clima
Se da un lato la rimozione di CO₂ dagli oceani potrebbe rivelarsi uno strumento prezioso nella lotta al cambiamento climatico, dall'altro solleva questioni ambientali ed economiche. È fondamentale garantire che il trattamento non danneggi la vita marina e che il processo sia energeticamente sostenibile. Inoltre, la scalabilità e i costi restano incognite. Tuttavia, startup come Planetary Technologies stanno raccogliendo finanziamenti e collaborazioni con istituti di ricerca per validare la tecnologia. Il potenziale è enorme: gli oceani coprono il 70% della superficie terrestre e potrebbero diventare un alleato fondamentale per raggiungere gli obiettivi di emissioni nette zero.