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Microsoft Teams introduce il rilevamento dei deepfake nelle riunioni

Microsoft Teams introduce il rilevamento dei deepfake nelle riunioni Fonte: Tom's Hardware Italia
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Microsoft aggiunge a Teams due funzioni di sicurezza: integrazione con servizi esterni per individuare deepfake e avvisi sui partecipanti sospetti. Ecco come funzionano

Microsoft ha annunciato l'arrivo di due nuove funzionalità di sicurezza all'interno di Microsoft Teams, pensate per contrastare la crescente minaccia dei deepfake durante le riunioni virtuali. La prima riguarda l'integrazione con servizi esterni specializzati nel rilevamento di contenuti manipolati tramite intelligenza artificiale. In pratica, Teams potrà analizzare in tempo reale i flussi video e audio per identificare eventuali alterazioni, segnalando agli utenti la possibile presenza di un deepfake.

Come funzioneranno gli avvisi

La seconda funzione introduce avvisi automatici sui partecipanti sospetti. Se il sistema rileva che un utente potrebbe essere un deepfake o che il suo account è stato compromesso, mostrerà un banner di avviso durante la chiamata. Gli utenti potranno così decidere se continuare la riunione o interromperla per verificare l'identità della persona. Questa misura mira a proteggere riunioni aziendali sensibili, dove frodi e truffe sono in aumento.

Impatto sul settore e disponibilità

Queste novità rappresentano un passo importante nella lotta alla disinformazione e alle frodi digitali. Microsoft non ha ancora specificato una data di rilascio ufficiale, ma le funzionalità sono già state inserite nella roadmap di Teams. Si prevede che saranno disponibili per gli utenti enterprise nei prossimi mesi, con un possibile debutto graduale. L'obiettivo è rendere le videoconferenze più sicure e affidabili, soprattutto in ambito professionale.

Con l'evolversi delle tecniche di deepfake, strumenti come questi diventano cruciali per mantenere la fiducia nelle comunicazioni digitali. Resta da vedere se gli utenti sapranno sfruttarli correttamente e se Microsoft riuscirà a stare al passo con i malintenzionati.

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