Le pratiche catastali DOCFA e PREGEO raramente si bloccano davanti al software. Il vero collo di bottiglia è a monte: nella visura storica da rileggere riga per riga, nella planimetria da confrontare con la banca dati, nella relazione tecnica che richiede ore di controlli incrociati. Un lavoro certosino che assorbe tempo ed energie, spesso con errori banali che costringono a rifare tutto.
L'AI come assistente del geometra
L'intelligenza artificiale può ridurre drasticamente questi tempi morti. Strumenti basati su modelli linguistici e computer vision sono in grado di estrarre automaticamente i dati dalle visure, evidenziare incongruenze tra planimetria e banca dati e persino redigere una bozza di relazione tecnica. Il geometra non deve più leggere decine di pagine: l'AI gli consegna i punti critici già sottolineati.
Il metodo è semplice: si caricano i documenti (visure, planimetrie, atti) in un sistema di elaborazione automatica, che li confronta con i database catastali e restituisce un report con le anomalie. In pochi minuti si ottiene una mappa delle difformità, con riferimenti precisi a righe e particelle. Questo permette di concentrarsi solo sulle verifiche effettive, tagliando fino al 70% del tempo dedicato alla fase di analisi preliminare.
Impatto pratico e prospettive
Per i professionisti, l'adozione di questi strumenti non significa delegare la responsabilità, ma aumentare la produttività e ridurre gli errori. Le pratiche DOCFA e PREGEO diventano più fluide, con meno sospensioni e meno richieste di integrazione da parte degli uffici. In un settore dove i tempi di evasione sono spesso lunghi, l'AI si candida a diventare un alleato indispensabile per geometri e tecnici abilitati.