Il Neil Gehrels Swift Observatory della NASA, un telescopio spaziale grande quanto un'automobile, sta per concludere la sua missione con un rientro incontrollato nell'atmosfera terrestre. Dopo quasi 22 anni dedicati all'osservazione delle esplosioni più potenti dell'universo, l'osservatorio ha perso troppa quota per continuare a operare. Le previsioni attuali indicano un possibile rientro nei primi giorni di novembre, indicativamente tra il 3 e il 5, ma la finestra temporale rimane soggetta a continui aggiornamenti.
Un rientro atteso ma non privo di rischi
Lanciato nel novembre 2004 e con una massa di circa 1.500 chilogrammi, lo Swift ha fornito contributi fondamentali all'astrofisica, osservando gamma-ray burst e altri fenomeni cosmici. Ora, la notizia è che alcuni frammenti potrebbero sopravvivere alla discesa e raggiungere il suolo. Sebbene la probabilità di impatto su aree abitate sia bassa, l'evento è monitorato costantemente dagli esperti.
Italia esclusa dalle zone a rischio
Secondo le stime, i detriti dovrebbero disperdersi su vaste aree oceaniche o regioni scarsamente popolate. L'Italia è esclusa dalle zone a rischio, così come gran parte dell'Europa. Le autorità spaziali continuano a seguire la traiettoria e a diffondere aggiornamenti per garantire la massima sicurezza. Ancora una volta, l'attenzione si concentra sulla gestione del traffico spaziale e sulla necessità di ridurre i detriti orbitali per il futuro.