Google Home compie un passo avanti importante per chi possiede luci smart Philips Hue. L'applicazione di Big G ha infatti migliorato il controllo locale dei dispositivi Matter, introducendo un aggiornamento automatico per i bridge Hue. La novità principale? I bridge potranno aggiornarsi in background per sfruttare il controllo locale attraverso gli hub Google Home compatibili, senza bisogno di riabbinare le lampadine o riconfigurare l'impianto.
Perché è una svolta
Secondo Google, il passaggio al controllo locale si traduce in tempi di risposta più rapidi e in una maggiore affidabilità. I comandi non dipenderanno più costantemente dal cloud, ma viaggeranno direttamente all'interno della rete domestica. Per gli utenti Philips Hue, il vantaggio pratico è una gestione più immediata delle luci dall'app Google Home. In teoria, il controllo locale permetterebbe di comandare i dispositivi anche durante un'interruzione di internet, a patto che smartphone, hub e luci restino collegati alla stessa rete locale.
Non solo Hue: restyling e Matter
L'aggiornamento non riguarda solo Hue. Google ha annunciato miglioramenti generali al controllo locale dei dispositivi Matter, sempre con l'obiettivo di ridurre i tempi di risposta. In più, arriva un restyling grafico dell'app: sono stati ridisegnati i controlli principali per luci, prese e interruttori di terze parti. La modifica coinvolge anche i dispositivi Philips Hue gestiti tramite Google Home. Per chi ha già un impianto Hue collegato, la parte più comoda è che non serve fare nulla: l'aggiornamento al controllo Matter locale viene gestito automaticamente in background.