La fame di infrastrutture per l'intelligenza artificiale sta mettendo sotto pressione il mercato delle memorie. Michael Dell, CEO dell'omonima azienda, ha lanciato un avvertimento chiaro: la scarsità di DRAM e HBM non è destinata a risolversi a breve. Anzi, la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente nel 2027, con un riequilibrio del mercato che appare ancora lontano.
Domanda alle stelle, offerta in ritardo
Il cuore del problema è la crescente richiesta di memoria ad alte prestazioni spinta dall'addestramento e dall'inferenza dei modelli di IA. Le HBM (High Bandwidth Memory) sono ormai componenti critiche per le GPU dei data center, mentre le DRAM tradizionali restano fondamentali per server e dispositivi di ogni tipo. Secondo Dell, gli impianti produttivi raggiungeranno la piena capacità soltanto tra il 2029 e il 2030: un orizzonte temporale che lascia presagire anni di tensione sui prezzi e sulle forniture.
Impatti su prezzi e disponibilità
La combinazione tra domanda esplosiva e capacità produttiva limitata rischia di tradursi in rincari significativi e in una disponibilità ridotta per i produttori di PC, server e dispositivi consumer. Le aziende del settore dovranno pianificare con largo anticipo i propri approvvigionamenti, mentre i clienti finali potrebbero vedere aumenti di prezzo su prodotti che dipendono da queste memorie. Il monito di Dell arriva in un momento in cui l'intera filiera tecnologica cerca di adattarsi a un nuovo equilibrio, ma le tempistiche indicate dal CEO suggeriscono che la strada verso la normalizzazione sarà lunga e irta di ostacoli.