La vicenda legata alla GeForce RTX 5090 è tornata improvvisamente al centro dell'attenzione nelle ultime ore. A riaccendere il dibattito è stato l'overclocker tedesco Roman 'der8auer' Hartung, che ha pubblicato una serie di risposte ricevute dai partner AIB (Add-In Board), i produttori che realizzano le schede personalizzate. Il quadro che emerge è tutt'altro che rassicurante: molti partner non riescono a ordinare nuove unità della top di gamma di casa NVIDIA, alimentando voci su una possibile fine produzione anticipata.
Le risposte dei partner AIB
Secondo quanto riportato da Hartung, le risposte dei partner sarebbero state piuttosto vaghe ma concordanti: nessuna conferma ufficiale da parte di NVIDIA, ma una generale difficoltà nel ricevere forniture della RTX 5090. Alcuni produttori avrebbero addirittura smesso di accettare ordini per i modelli custom, in attesa di indicazioni più chiare dalla casa madre. La situazione ricorda da vicino quanto accadde con la generazione precedente, quando la scarsità di componenti e la domanda altissima avevano creato un mercato paralizzato per mesi.
Fine produzione o semplice scarsità?
Al momento non esiste alcuna comunicazione ufficiale da parte di NVIDIA circa un possibile stop alla produzione della GeForce RTX 5090. Le ipotesi più accreditate parlano invece di una riduzione temporanea delle forniture, legata a scelte strategiche di allocazione delle GPU verso il segmento professionale e data center, dove i margini sono decisamente più alti. Non è escluso, però, che la casa di Santa Clara stia già pianificando il passaggio alla prossima architettura, rendendo la RTX 5090 una scheda dal ciclo di vita più breve del previsto.
Per i consumatori, l'effetto immediato è un ulteriore aumento dei prezzi sul mercato secondario e una disponibilità sempre più ridotta presso i rivenditori. Chi sta valutando l'acquisto della RTX 5090 farebbe bene a muoversi con anticipo, monitorando costantemente i canali ufficiali e diffidando delle offerte troppo allettanti. La speranza è che NVIDIA chiarisca al più presto la situazione, mettendo fine a un clima di incertezza che rischia di danneggiare tanto i partner quanto gli appassionati di hardware.