Microsoft ha annunciato la nascita di Xbox Labs, un gruppo ristretto di sviluppatori, ingegneri e ricercatori dedicato a sperimentare le tecniche con cui, nelle ultime settimane, numerosi videogiochi sono stati decompilati e ricostruiti per girare su piattaforme per cui non erano stati progettati. La notizia è stata diffusa da Asha Sharma, nuova amministratrice delegata di Xbox, che ha citato esempi come le versioni Windows tradotte per i Mac con Apple Silicon o portate nel browser grazie a WebAssembly e WebGPU.
IA al servizio del porting
Tra i casi più virali sui social spicca GTA V giocato nel browser, ma non è l'unico. Sono stati realizzati porting per browser di Halo: Combat Evolved e versioni web di Call of Duty: Black Ops e Minecraft, spesso utilizzando modelli IA avanzati come Claude Opus 5.5 di Anthropic. Questi esperimenti dimostrano come l'intelligenza artificiale possa abbattere le barriere tecniche tra piattaforme, aprendo scenari impensabili fino a poco tempo fa.
Una strategia controcorrente
Invece di contrastare questi fenomeni, Sharma li ha definiti risultati positivi per i giocatori, anche quando mettono in discussione i modelli di business dell'azienda. Il laboratorio lavorerà in modo trasparente, condividendo gli strumenti con il resto dell'industria, sebbene non siano stati indicati progetti specifici né tempistiche. Resta aperta la questione della proprietà intellettuale, che Sharma promette di tutelare.
Gli editori, però, finora sono stati intransigenti su questo punto: Nintendo, ad esempio, ha chiesto la rimozione del porting PC non ufficiale di Super Mario 64. La sfida per Xbox Labs sarà trovare un equilibrio tra innovazione aperta e rispetto dei diritti, in un settore dove la linea tra sperimentazione e pirateria è sempre più sottile.